matrimonio civileSecondo i dati Istat (2008) una coppia su tre preferisce sposarsi davanti al sindaco invece che al prete. Fino a 15 anni fa la proporzione era 1 su 5.

Esistono diverse teorie sul motivo della rapida ascesa del municipio rispetto alla chiesa: crescita della laicità, matrimoni multietnici e secondi matrimoni, ma visto che si tratta di viacolvelo (e che il titolo del post include la parola budget) voglio proporvi la teoria del: “Risparmio“.

Senza nulla togliere a tutti coloro (me per primo) che decidono di sposarsi in chiesa perché devoti al proprio credo, questa è una scelta che senza dubbio aggiunge peso al budget del matrimonio. La tradizione impone: la marcia nuziale per accompagnare l’entrata e l’uscita della sposa, fiori e toulle per adornare il passaggio della sposa, l’Ave Maria di Schubert come intermezzo e naturalmente il fotografo che deve catturare ogni momento dell’avvenimento. Tutti in abito da cerimonia nuovi e scarpe lucidate con extra olio di gomito per l’occasione. E nessuno di noi toglierebbe nessuno di questi ingredienti. Fanno tutti parte della tradizione di noi italiani.

Non tutti però condividono lo stesso sogno tradizionalista/religioso e sempre più coppie decidono di sposarsi in municipio perché praticamente a costo zero. Infatti, se volessimo risparmiare su tutto, in teoria ci si potrebbe sposare in municipio in jeans e scarpe da tennis con l’mp3 che suona la marcia nuziale e i 4 testimoni come invitati. 15 minuti di cerimonia e via…

Risparmio si, ma senza dover scontare il sogno di un matrimonio da favola.
Ogni comune d’Italia che si rispetti ha a disposizione uno o più luoghi di dominio pubblico dove il sindaco, o un delegato, può celebrare matrimoni. Spesso si tratta di luoghi storici e molto caratteristici come la sala matrimoni civili di Villa Lais per chi vive a Roma, la tomba di Giulietta a Verona, o la Sala Rossa nel Palazzo dei Normanni di Palermo. Questi luoghi sono sempre adornati con piante, fiori e la bandiera Italiana, hanno bei giardini dove poter fare foto e spesso il sindano ha persino un regalo per gli sposi.

Ogni comune ha le sue regole per la prenotazione del luogo e le attività che si possono svolgere durante la cerimonia (fiori, fotografo, musica, capienza della struttura, etc…). Basta consultare il sito del comune di interesse nella sezione matrimoni per ottenere i dettagli. Conviene sempre e comunque fare una visita al luogo ed avere chiare le regole prima di stampare gli inviti.

Voi cosa preferite, Tradizione o Risparmio?


Questa voce è stata pubblicata in cerimonia e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.