Quando scegliete i vostri testimoni, sarebbe preferibile che la rappresentatività di tali persone non fosse esclusivamente sociale ed economica, ma si nutrisse di un profondo legame affettivo o di riconoscenza. Facendo un esempio molto diretto, piuttosto che scegliere il primario narciso, meglio il padre della vostra più cara amica di infanzia, per il quale sarete davvero, quel giorno, come dei figli.

Parlando invece dal punto di vista dei testimoni, chi viene scelto sia fiero dell’onore che riceve e, se accetta, sia coerente con l’impegno, che non consiste unicamente in una presenza formale, ma comporta l’assunzione della responsabilità di aiutare la coppia nella crescita e nella vita; non bastano le parole, molto significa l’esempio.

Nel caso in cui i testimoni siano più giovani degli sposi, o loro coetanei, devono sapere che l’accettare di essere testimoni di nozze dovrebbe costruire un legame molto forte con la coppia, essere sempre vicini ai neo-sposi e partecipare attivamente alla loro vita.

C’è un caso speciale che riguarda i testimoni stranieri, e ve lo cito per esperienza. Nel caso in cui vogliate avere come testimone una persona proveniente da uno stato estero sappiate che non si possono avere traduttori per il testimone stesso, ma che l’incaricato deve padroneggiare la lingua italiana al livello di poter capire tutta la cerimonia e cosa sta firmando. Quindi stranieri sì, ma soltanto se comprendono l’italiano e le loro responsabilità.


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